1 ottobre 1937 - La parola del Parroco

1937 - Voce di S. Antonio - Salsomaggiore1 ottobre 1937 - Voce di S. Antonio -  La parola del Parroco - Miei cari fratelli, La parola di saluto che io ho rivolto al carissimo popolo di S. Antonio al mio ingresso in parrocchia non è arrivata all’orecchio di tutti Voi, perchè, se tutti, come ho motivo di sperare, eravate in spirito intorno al Vostro Pastore, non tutti in quel mattino eravate fisicamente presenti nel nostro bel Santuario. E’ perciò che, nel grande desiderio di avvicinare e beneficare le Vostre anime, affido la mia parola alle pagine di questo bollettino che oggi per la prima volta viene alle vostre case con la premessa di ritornarvi ad ogni principio di mese quale angelo di verità e di amore cristiano.

 

Padre Roberto Lecchini - Parrocchia di S. Antonio - Salsomaggiore1937 - Voce di S. Antonio - SalsomaggiorePresentandomi a Voi, quale pastore delle anime Vostre, devo dirvi che invano cerchereste in me la genialità, profondità, luce, di quelle intelligenze privilegiate che come aquile volano al di sopra dei comuni mortali; invano mi domandereste la vastità di coltura scientifica, la tempra vigoroso e tenace di quegli spiriti organizzatori che scuotono e trascinano sempre alle mete insperate; in me non avete nemmeno il collaudo di lungo e fruttuoso apostolato che vi dia garanzie per l’avvenire. Ma in me troverete un grande amore per tutti e per ciascuno di Voi.
Dal giorno che vi ho saputi affidati alle mie cure sacerdotali, Vi ho accolti tutti nel cuore. E in nome di questo amore ho preso possesso delle Vostre anime, resterò con Voi, prenderò parte tanto ai vostri dolori sforzandomi di consolarvi col balsamo della parola sacerdotale, resa efficace da una particolare grazia di Cristo; come alle Vostre gioie per sublimarle e renderle sacre. Renderò figli di Dio i Vostri figli e all’ombra del nostro bel Tempio li incamminerò per le vie della rettitudine cristiana perchè siano il conforto della vostra Vecchiaia, la gloria della Chiesa, la vita e forza della Patria. Visiterò i Vostri ammalati portando loro le benedizioni di Dio. Farò volentieri quel pochissimo che è e sarà in mio potere per sollevare anche le miserie materiali di chi soffre. Tutto vi proverà che vi porto nel cuore.
Anche quando la mia voce dovrà levarsi in tono severo a bollare il disordine pubblico o privato e a protestare contro l’abuso conculcante i sacrosanti inviolabili diritti di Dio, anche allora, anzi allora più che mai, Vi proverò che Vi amo. In nome di questo amore mi accingerò a realizzare il mio programma di portare Dio alle Vostre anime e le Vostre anime a Dio. Avrò un sol proposito : diffondere in mezzo a Voi il regno di Cristo nella fiamma della carità e nella luce della fede; un’unica ambizione: sapervi incamminati sulla via delle leggi cristiane; un’unica preoccupazione: difendere le Vostre anime, e singolarmente l’innocenza dei Vostri figli, dalla voracità immonda di lupi rapaci e dall’opera nefasta e sovvertitrice di quei nemici del bene i quali, oggi più che mai, vanno intensificando la loro battaglia per la rovina dell’ordine e della morale. Mentre aspetto l’impulso per opera tanto vasta ed ardua da quella grazia che Cristo ha assicurato a tutti gli apostoli che nel suo nome evangelizzano la terra, e mentre pongo tutta la mia fiducia nella materna assistenza della Vergine Immacolata, confido pure moltissimo nella Vostra valida e volonterosa cooperazione e specialmente nella cooperazione di quella Azione cattolica, che voglio in tutta la sua operante e organizzata vitalità e nella cooperazione di quel Terz’Ordine Francescano che, se fu ed è inculcato dai sommi Pontefici, sostenuto dagli amici del bene, deve essere più che mai voluto da un figlio del Serafico Padre.
Le pagine scritte nella storia della chiesa da questa provvidenziale istituzione sono garanti di quanto ancora potrà fare per la rigenerazione morale del mondo in avvenire.
Alla totale dedizione della mia attività al bene delle Vostre anime corrisponderà, ne sono sicuro, la Vostra piena e incondizionata fiducia, la Vostra docile e rispettosa obbedienza e il Vostro compatimento; si, anche il vostro compatimento, poiché, se da una parte moltissime sono le responsabilità che gravano sopra del Sacerdote deputato a cura di anime, d’altra parte totalmente in lui, come in tutti gli uomini, perdura la legge del peccato.
Da Voi attendo pure, con la Vostra efficace cooperazione spiegata in mezzo al le Vostre famiglie e conoscenze per mezzi dell’apostolato della parola dell’esempio la vostra incessante preghiera presso i Cuore di Dio da cui ha origine ogni doni perfetto.
E le benedizioni del Cielo non mancheranno! E da questa Parrocchia, come da un terreno di predilezione, matureranno i frutti copiosi di bene, ricchezza e gloria delle nostra e future generazioni. Anche per noi esulterà il cuore delle madre Chiesa e la Patria calma e sicure affronterà i suoi destini.

Vostro aff.mo

P. ROBERTO LECCHINI

Parroco di S. Antonio

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