24 marzo 1946 – 23 marzo 1950 - Relazione dell’Amministrazione Comunale Social-Comunista

Relazione dell’Amministrazione Comunale Social-Comunista  - 24 marzo 1946 – 23 marzo 1950Relazione dell’Amministrazione Comunale Social-Comunista 24 marzo 1946 – 23 marzo 1950 - Premessa - L'Amministrazione social-comunista di Salsomaggiore, eletta dal suffragio popolare il 24 marzo 1946, eredita una situazione disastrosa, sia nel campo economico che in quello organizzativo dovuto alla guer­ra nazi-fascista. Quando si prende in esame detta situazione, che se non si vuole de­finire tragica, si deve riconoscere quasi fallimentare, perché la completa disorganizzazione dei servizi pubblici, il bilancio del Comune in deficit, le attrezzature della stazione termale di fama mondiale, quasi distrutte ed abbandonate, richiedevano per rimetterle in efficienza un atto di coraggio che solo le forze democratiche e popolari sanno compiere in certi momenti cruciali della vita per il bene dell’umanità.

E' noto a tutti che dal 25 aprile 1945 al 24 marzo 1946 si susseguirono al governo del Comune, prima l'Amministrazione Alleata e poi quella del C.L.N.
In forza di una concessione, il C.L.N. potè usufruire per un periodo, di circa mesi 6 dei proventi della casa da gioco che diede la possibilità, per un breve periodo di tempo, di sopperire alle esigenze della popolazione, ed ingannò gli Amministratori sulle prospettive future. Infatti i nuovi Amministratori pressati dai bisogni di una gran parte della po­polazione, e dalle necessità di un folto numero di giovani, di ritorno dai campi di concentramento e di prigionia, dei quali parecchi con circa 7 anni di servizio militare, privi di una professione, in gran parte ammalati, dovettero dar fondo ai pochi milioni accantonati dal C.L.N, che dallo stesso erano stati destinati ad opere produttive, per alimen­tare lavori per il sollievo della disoccupazione, ed incrementare l'assi­stenza e la beneficenza; fiduciosi di poter in un prossimo futuro, a­dempiere all'impegno assunto dal C.L.N.
Ma ben presto, gli amministratori si dovettero accorgere con quale tutore avevano a che fare, il quale oltre a non proteggere il minore, col passar del tempo, ed in special modo dal 18 aprile 1948 in avanti, ostacolò e stroncò tutte le sue buone iniziative, e fece di tutto per ren­dere sempre più difficile la sua permanenza in Amministrazione e per renderlo inviso ai suoi elettori ed amministrati, col rinvio di delibere prese ad unanimità, col bocciare atti solenni del Consiglio Comunale, col non concedere il contributo delle Terme Demaniali al Comune, con l'applicazione di inique e ingiuste super-contribuzioni. Se poi esaminiamo la situazione politica che si e venuta a creare dopo le elezioni del 18 aprile si può dichiarare senza tema di smentita che i 2600 Comuni democratici poterono resistere alla persistente azione, disgregatrice, diffamatrice, perché saldamente legati alle masse popolari.
E' noto come si e sviluppato il piano di attacco del Governo democristiano alle Amministrazioni democratiche: scissione socialista di Saragat, estromissione di comunisti e socialisti dal governo, disgregazione e scioglimento del Partito d'azione, passaggio a destra dei repubblicani, assunzione al governo dei socialdemocratici e repubblicani, campagna di odio anticomunista, attentato del 14 luglio, violenta reazione poliziesca con eccidi di lavoratori, persecuzione dei partigiani, tre successive scissioni sindacali, nuova scissione socialista (Romita) infine la scomunica. Quale e stato il risultato ottenuto?
L'opposto di quello previsto. Il grande successo del mese della stampa democratica dimostra il fallimento del piano reazionario, mentre appaiono i primi segni di declino e di sfaldamento del blocco conservatore, di cui l'ultima manifestazione e la crisi ministeriale. Queste premesse di carattere generale non sono state chiamate in causa per scusare la mancata realizzazione del programma elettorale, ma devono servire a chiarire davanti agli elettori chi effettivamente è col progresso e coi lavoratori, da coloro i quali difendono gli speculatori ed i capitalisti reazionari.

 

PROGRAMMA DEI PARTITI SOCIALISTA E COMUNISTA
AL 24 MARZO 1946

Programma politico generale:

Istituzione di una Repubblica democratica progressiva in Italia;
Sostituzione del controllo, Prefettizio con un organo democratico elettivo;
Autonomia tributaria del Comune;
Avocazione dei profitti di guerra e di regime con devoluzione di una congrua percentuale ai Comuni;
Sistemazione dei servizi e degli uffici pubblici rettificando gli errori del passato.
Programma amministrativo generale:
Applicazione di tasse progressive;
Municipalizzazione dei servizi pubblici;
Creazione della centrale del latte;
Potenziamento degli asili e nidi d'infanzia;
Potenziamento della Opera Maternità ed Infanzia con eventuale creazione di altri enti di assistenza per le donne gestanti e bisognose di aiuto morale e materiale;
Creazione di un ambulatorio per pronto soccorso modernamente attrezzato con dispensario farmaceutico;
Riscatto dell'edificio costruito come ospedale ora di proprietà del demanio;
Costituzione dell'Ufficio d'igiene;
Valorizzazione della stazione termale di Tabiano;
Incremento agli studi con particolare riguardo alle scuole serali professionali e creazione di congrue borse d studio a bisognosi meritevoli;
Istituzione di una Università Popolare;
Sovvenzione al Patronato Scolastico per una assegnazione di libri ecc. a favore dei meno abbienti che abbiano attitudini allo studio;
Sistemazione del cimitero;
Decorosa sistemazione delle statue dei caduti per la libertà;
Erezione di un ricordo stabile per i caduti in guerra;
Appoggio morale e finanziario alla C.d.L. ed agli altri organismi di massa;
Potenziamento del movimento cooperativistico.

Programma amministrativo per il centro cittadino:

Riforma in senso democratico dell'E. A. di Cura con la partecipazione degli esponenti degli enti cittadini per la maggiore valorizzazione della Stazione Termale;
Sviluppo dei viali e giardini;
Miglioramento progressivo della rete stradale e copertura dei torrenti;
Costruzione della Casa del Popolo; Costruzione di Case Popolari;
Revisione del piano regolatore;
Sistemazione della sede municipale;
Studio e propaganda per la costruzione di una zona industriale in località Bertanella.

Programma amministrativo per le frazioni:

Costruzione di fabbricati scolastici;
Apertura di nuove strade con eventuale contributo di Legge e maggior cura di quelle esistenti; Costruzione dei ponti sullo Stirone a Scipione e a Vigoleno d'accordo con i Comuni limitrofi della Provincia di Piacenza;
Servizi pubblici nel contado (luce elettrica, telefono, gas nelle zone più prossime al centro); Rivedere anche il progetto “Canettieri” per un acquedotto di montagna;
Sistemazione dei cimiteri;
Potenziamento dell'agricoltura mediante la progressiva meccanizzazione e l'istituzione di corsi per i lavoratori agricoli.

Con la esclusione dei socialisti e comunisti dalla compagine governativa, vennero a mancare le premesse per un rinnovamento democratico della politica tributaria della Nazione, conseguentemente cadde anche l'autonomia tributaria delle Amministrazioni; perciò l'autonomia non realizzata dalla prima Amministrazione democratica del dopo guerra per le ragioni suaccennate, deve essere la prima rivendicazione del nostro programma. La Costituzione ha abolito il controllo di merito negli enti locali, consentendo agli organi di controllo solo la facoltà di richiedere il riesame di una decisione presa. Ma questa norma costituzionale non e stata attuata, e contro le amministrazioni popolari continuano tutt'ora ingerenze illecite e interventi vessatori di organi governativi.
Né si ha alcuna garanzia circa lo spirito e modo come l'attuale governo concepisca e pensa di attuare questo punto essenziale della Costituzione, quando si assiste a dichiarazioni ufficiali come quelle del Ministro degli Interni al Congresso dell'Unione delle Provincie, secondo le quali per autonomia non sarebbe essenziale la elettivitità degli enti locali; il che offende il principio di autogoverno popolare affermato dalla Costituzione. Contro ogni deformazione reazionaria, l'autonomia deve essere affermata come una esigenza di libertà e di autogoverno, per cui gli amministratori popolari devono assumere l’impegno non solo di rivendicarla, ma di unirsi a tutti i Comuni democratici nella lotta per la sua più rapida e pronta attuazione. L'autonomia è condizione essenziale per la realizzazione di una politica Amministrativa conseguentemente democratica; i cui diversi aspetti di politica tributaria, assistenza, servizi pubblici, ecc. costituiscono la parte sostanziale del programma.

Prima di passare all’analisi del programma amministrativo generale si rendono necessarie alcune precisazioni:
a) Il Comune di Salsomaggiore ricco di quelle acque salutari che tanto profitto arrecano anche al Demanio dello Stato, agli Albergatori, ai commercianti ecc., ha il bilancio in dissesto, perchè ad esso fanno capo l'onere delle spese dei servizi pubblici a profitto della Stazione Termale, l'ammontare delle quali si aggira sui 53 milioni di lire, senza avere da chi ne trae realmente i benefici nessun aiuto (Il Demanio e per esso le Terme che nel 1938 davano un contributo di L. 400.000 (100.000 + 300.000) dal 1943 danno al Comune, quale contributo annuo per le spese della stazione termale L. 100.000).
b) Venuta a mancare l'autonomia, cessato per sempre il gettito della case da gioco, cadevano le premesse necessarie per la realizzazione di opere programmate, perché la manutenzione della stazione Termale assorbiva ed assorbe tutt'ora tutti i proventi delle imposte dei cittadini di Salsomaggiore, anzi le stesse maggiorate dalle supercontribuzioni che per certe voci raggiungono il 600% non davano nemmeno la possibilità di poter raggiungere il pareggio del bilancio.
c) La numerosa mano d'opera non qualificata, e maggiormente bisognosa di particolare attenzione, assorbì tutte le disponibilità rimaste della case da gioco.
d) L'incomprensione degli organi competenti ad adeguare il contributo del Demanio (Terme) al Comune, benché l'Amministrazione abbia lasciato nulla d'intentato pur di poterlo concretare.

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Che cosa ha realizzato l'Amministrazione del Programme Amministrativo Generale? Come abbiamo detto in precedenza l'Amministrazione ha dovuto sacrificare elle esigenze della stazione termale la gran parte dei proventi dei contribuenti Salsesi, e siccome a venuto a mancare il contributo delle Terme il bilancio si è sempre chiuso in disavanzo, per cui ogni stanziamento di opere straordinarie veniva bocciato dalla G.P.A. perché in contrasto con le disposizioni di legge.
Conseguentemente l'amministrazione si è trovata completamente in balia dell'Autorità Tutoria la quale faceva sentire sempre più il suo peso nelle decisioni prese dal Consiglio Comunale per ottenere qualche miglioramento o attuazione del programma. Per chiarire la posizione della G.P.A. nei confronti dell'Amministrazione comunale elenchiamo alcuni esempi.
La Giunta Comunale per diversi anni cercò di aumentare lo stanziamento a favore dell'Asilo Infantile di Via Milano da L 3.000 a L. 30.000, e per diversi anni si è vista depennare questo aumento di stanziamento di spesa perché il bilancio è in deficit. Quando poi vediamo che il Governo per distruggere quanto di democratico si era creato nella applicazione della tassa di famiglia e cioè la progressività dell'imposta la quale colpiva i redditi con un minimo del 0,50% ad un massimo del 12%, emanare una disposizione con la quale si riduce il massimale all'8%. Questo provvedimento dice tutto perché dimostra che il Governo non tiene in nessuna considerazione le classi lavoratrici ma solo le classi abbienti per cui si è permesso di favorirle con una riduzione di circa il 40%, mentre sui lavoratori si dovrà maggiormente infierire.

Come si può pensare di aver potuto realizzare la municipalizzazione dei servizi pubblici (acqua, gas e luce), la creazione di una centrale del latte, il potenziamento della Maternità ed Infanzia. La creazione di un ambulatorio di pronto soccorso, il riscatto dell'edificio creato come ospedale, la costituzione dell’ufficio di igiene, l'incremento agli studi e la concessione di borse di studio, la creazione di una Università Popolare, l'erezione di un ricordo stabile per i caduti della libertà l’appoggio morale e finanziario alla C.d.L. ed agli altri organismi di massa, la riforma democratica dell'E. A. di Cura. La costruzione di case popolari per soddisfare le richieste dei senza tetto, la sistemazione della Sede Municipale, la costruzione di scuole, rivedere il progetto Canattieri per un acquedotto in montagna, potenziare l'agricoltura mediante la progressiva meccanizzazione e l'istituzione di corsi per i lavoratori agricoli?
Come si poteva realizzare un così imponente programma quando la politica governativa comprime e restringe continuamente l'azione dell'Amministrazione Comunale?
Come realizzare la Municipalizzazione dei servizi pubblici la quale comporta oneri gravosi con un bilancio in disavanzo?
Come democratizzare l'Az. Autonoma di Cura, quando la stessa è governata da un regolamento che prevede ancora oggi il Segretario del p.n.f. quale membro del Consiglio d'Amministrazione?
Bisogna risolvere questa annosa e tragica situazione che è venuta a crearsi nel nostro paese per il bene di tutti i ceti che lo compongono, per un progressivo e migliore sviluppo della Stazione Termale, con un sostanziale miglioramento delle finanze del Comune proporzionatamente ai redditi delle singole categorie. La situazione economica del Comune va risolta con l'apporto di tutti i cittadini interessati perché se non verrà risolta si renderà sempre più gravosa e provocherà tali sfasamenti che potrebbero compromettere lo sviluppo del nostro paese. L'Amministrazione Comunale non deve far fronte alle esigenze della stazione termale con l'applicazione continua di supercontribuzioni ai suoi amministrati; non può continuamente stornare ingenti somme destinate ai servizi più importanti (strade-luce-scuole nelle frazioni) a solo vantaggio della stazione termale, ma deve dare ai servizi quanto essa ricava.

Si rende quindi necessario far sapere ai cittadini, anzi e obbligatorio precisare che le entrate del Comune sono le seguenti:
Per imposte:
— di Consumo L. 38.006.503.
— Industria Arti e Professioni) 4.013.883.
— di Patente _ ) 89.750,
— sulle Vetture Pubbliche) 65.800.
— sui Domestici ) 5.000.
— sul valore locativo 183.996.
— di famiglia ) 10.084.228.
— sul bestiame ) 5.421.569.
— sui; cani ) 853:500.
— di macellazione ) 1.168.467.
— sui pianoforti 66.000,
— macchine caffè espresso ) 173.850.
— di licenza ) 1.162.542.
— sulle insegne 350.159.
— di circolazione sui veicoli a trazione animale ) 50.000,
— per l'occupazione di spazi e aree pubbl. 2.706.090,
— per la raccolta dei rifiuti solidi urbani 173.440,
— compartecipazione ai diritti erariali macellazione bovini ) 39.395,
— compartecipazione 9/10 per imposta gene.rale sull'entrata 11.000.000,
— compartecipazione ai diritti erariali sugli spettacoli 10.500.000,
— contributo dello Stato sul provento della tassa di circolazione 75280,
— contributo per la manutenzione delle opere di fognatura 400.000,
— altre imposte minori 381.000.
— Supercontribuzioni ) 19.010.727:
— sovriniposta sui terreni e fabbricati 4.135.927;
— sovrimposta sui redditi agrari 829.231.

Per rendite patrimoniali: L. 946.305.
— trattenute dipendenti per INDADEL 2.688.055
— contributo Liceo Classico 100.000
— pubbliche affissioni 795.381

— acquedotto Corazza L. 240226,
— contravvenzioni 671.393,
— rimborso spese autolettiga 145.570,
— rimborso spese di spedalità 1.348.528,
— contributo delle Terme Demaniali per integrazione e miglioramento servizi pubblici termali 100.000,
— Azienda Autonoma di Cure per concorso spese servizi pubblici termali (incassate realmente L. 238.941) 238.941,
— partite di giro 73.140.213,

PER UN TOTALE COMPLESSIVO DI L. 193.975.946,—

Mentre spende:
— per la Previdenza Sociale L. 1.332.274.
— per il personale di Segreteria (varie indennità comprese) 9.664.881,
— per la Polizia locale - Sanità ed Igiene (Vigili Urbani permanenti e stagionali. Personale addetto alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Innaffiamento stradale) 12383.149,
— per illuminazione pubblica a 10.775.000,
— per cimiteri 831.632,
— per vigilanza igienica (Ufficiale Sanitario • Veterinario Disinfettore Vigili annonari - Laboratorio Provinciale di Igiene) 2.297259,
— per sgombro neve a 14.935,-
— per malattie infettive 280.156,
— per personale addetto al Macello Pubblico 1.953.160,
—. per vigilanza cani 390.579,
— manutenzione ed esercizio acquedotto a 915.290,
— manutenzione opere di fognatura a 20.000,
-- Manutenzione autoinnaffiatrice e consumo acqua a 582.993,
— Servizio antincendio 1.151.560,

Spese per il servizio tecnico del Comune:

— Ingegneri - Cantonieri Giardinieri L. 28.447.796,
— manutenzione strade comunali interne e esterne 3.000.000,
— fornitura ghiaia 438.005,
— spese manutenzione giardini e parchi pubbl. » L. 936.637,
— Istituto Naz. Infortuni per assicurazione operai » 1.662.134,
— personale addetto alle Scuole Elementari » 1.384.773,
— spese manutenzione, illuminazione e riscaldamento Scuole Elementari » 2.742.823.
— spese per la biblioteca e bibliotecario » 191.565,
— spese per la Scuola Media » 318.024.
— spese per la Sezione staccata del Liceo Classico e Avviamento » 1.619.994,
— contributo Patronato Scolastico » 83.238,
— per affitti scuole » 100.000,
— contributo Radioaudizioni » 3.053.
— indennità residenza insegnanti elementari » 1.703,
— spese per insegnamento canto scuole elemen. » 75.000
— contributo alla Cattedra di Agricoltura » 1.985.
— contributo a favore dell'Università » 2.600.

Spese per l'assistenza e la beneficenza pubblica

— spese per stipendio medici ed ostetriche L. 1.561.397.
— spese previdenziali per tale personale » 353;460,
— spese per la somministrazione gratuita di medicinali » 1.129.511,
— spese per il mantenimento di indigenti inabili al lavoro » 1.687.972.
— spese per gli infanti illegittimi » 393.028,
— spese per il trasporto di ammalati poveri » 365.000,
— spese per le spedalità a carico del Comune » 6.022.881.

Spese generali:

— compenso al Tesoriere (1947.1948) » 971.000.
— restituzioni anticipazioni allo Stato » 6.179.000
— spese per liti di difese delle ragioni del Comune » 300.000.
— Opere pubbliche » 2.070.000
— Tondo a disposizione per miglioramenti economici al personale » 10.000.000
— spese per censimento »115.514

— Diverse L. 220.137,
— sussidio Asilo Infantile » 3.000.
— estinzione debiti Cassa Depositi e prestiti I.N.A. » 711.0041

— partite di giro » 73.140.213,

TOTALE USCITE L. 226.027.282.

DISAVANZO ACCERTATO » 47.565.000.—

Ora balza evidente la forte incidenza dei servizi pubblici termali sul costo di tutti i servizi comunali non solo, ma come dimostreremo più avanti il disavanzo, in ultima analisi, differenzia di poco dal prezzo che il Comune paga per quei servizi;
a) Costo del personale (70 unità permanenti e 20 stagionali) L. 39.413.110,
b) Costo del funzionamento dei servizi pubblici (illuminazione , manutenzione viali e giardini, innaffiamento a pulizia stradale e relativi attrezzi e automezzi) 10.450.000,—
c) Pagamento degli interessi e delle quote di ammortamento dei mutui passivi (in totale il Comune ne paga 5.009.540) costa 3.227.363,

TOTALE L. 53.090.473 —

 

Tale insostenibile situazione derivante dalla gestione ordinaria del Bilancio e dal fatto che al Comune fa capo l'onere delle spese dei servizi pubblici a profitto della Stazione di Cura, onere che documentatamente e precisato nella cifra di L. 53.090.473,— il Comune perciò non deficitario per propria costituzione organica, per quelle che sono cioè normalmente i suoi compiti e le sue funzioni; e deficitario in quanto non riesce a fronteggiare le proprie spese con le proprie entrate unicamente per la eccedenza passiva che è determinata dal costo dei servizi pubblici termali. Se a Salsomaggiore non esistessero quelle acque salutari che tanto profitto arrecano anche al Demanio dello Stato, diretto gestore delle Terme, il Comune non avrebbe il bilancio in dissesto e se anche gli mancassero quei 19 milioni di supercontribuzioni che è costretto a pompare dalle tasche dei privati, i suoi amministrati in quanto le Terme non intendono pagare un soldo, di quei contributi che pagherebbe una industria privata se fosse concessionaria delle Terme. Ecco perché il Comune di Salsomaggiore non essendo deficitario, non intende vivere, come non ha mai inteso e chiesto, alle spalle del Bilancio dello Stato e chiede all'Azienda Demaniale industriale, un contributo che è sostitutivo dei tributi e lo chiede nella sola misura necessaria sufficientemente a pareggiare bilancio ordinario. Recentemente la Ragioneria Generale dello Stato ha espresso parere favorevole a che il Ministero delle Finanze eroghi al Comune un contributo annuo di 10 milioni per un quinquennio a partire dall'esercizio finanziario 1949/1950 e sempre che, tenuto presente l'art. 81 della Costituzione, si trovino i mezzi per finanziare la spesa. Con ciò non si tiene in alcun conto le esigenze del pareggio del bilancio comunale, accertate per il 1948 in 47 milioni e della decorrenza del contributo che il Comune aveva chiesto fosse fissata dall'esercizio 1946/1947.
A confortare il Comune in questa sua posizione non mancano certo autorevoli precedenti. Nel 1925 allorché il Demanio decise di concedere all'industria privata l’esercizio delle Terme di Salsomaggiore, contestualmente, deliberò di erogare al Comune L. 100.000 annue traendole dagli utili dell'azienda.
Nel 1933, allorché il Demanio riassunse la gestione diretta, si accollò l'intero contributo predetto, sempre a carico dell'Azienda medesima e nel 1938 in più delle predette 100.000 lire, il Demanio decise di erogare L. 300.000 annue, per la durata di quinquennio, sempre, anche questo secondo contributo a carico della citata Azienda patrimoniale. Ed infine, da poche settimane fa, la pubblicazione della legge 25 agosto 1949, n. 701, con cui si approva la convenzione per un contributo a favore del Comune di Montecatini Terme il quale lo ha reclamato ed ottenuto per lo stesso motivo e per gli stessi fini per cui lo reclama il Comune di Salsomaggiore.
Or bene anche l’onere relativo a questo contributo è stabilito faccia carico agli utili di quell'Azienda, utili che in definitiva, spettano per il 75% al Demanio e per il 25% alla Società concessionaria in ragione del 4% sul contributo delle cure e del 2% sui prodotti industriali.
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La pressione fiscale per abitante del nostro Comune a ora la seguente:
Anno 1938 L. 147.
— Anno 1946 2.189,
— Anno 1947 2.426,
— Anuo 1948 5.179.
— Anno 1949 a 6.591.—

E' inoltre da tenere presente che la popolazione di Salsomaggiore e composta in gran parte da operai, impiegati e contadini non e nemmeno lontanamente confrontabile con quello degli agricoltori dei Comuni della bassa parmense.
La gestione delle Terme in mano alto Stato e la proprietà degli alberghi in mano a forestieri non possono dar luogo a rilevante gettito per l'imposta di famiglia. Per quanto concerne l'appalto a licitazione privata per le imposte di consumo l'Amministrazione Comunale e completamente contraria perché sarebbe negare alla stessa il diritto di amministrare.
In quanto alla riduzione delle spese di spedalità, medicinali, sussidi e lavori, l’Amministrazione non intende prendere in considerazione ma si ripromette ulteriori stanziamenti a favore delle classi meno abbienti, nel bilancio 1950. Pertanto lo Stato e per esso le Terme Demaniali, devono disporre, a favore del Comune di Salsomaggiore, un contributo della stessa natura e portata di quello decretato a favore del Comune di Montecatini Terme, oppure, aumenti di 60 volte l'importo dei due contributi di complessive L. 400.000 che al nostro Comune venivano erogate nel 1938.
L'una e l'altra provvidenza, sempre con decorrenza 1° gennaio 1946 (come è stato stabilito per Montecatini e sempre a titolo di concorso alle maggiori spese che il Comune di Salsomaggiore è costretto a sostenere per il fatto di essere sede di importantissima Stazione di cura in cui il Demanio dello Stato e proprietario e diretto gestore delle Terme che sono ragione di vita della Stazione medesima.
L'Amministrazione si ripromette per il 1950 di impostare un bilancio che rispecchi le reali esigenze della popolazione del Comune e precisamente dare ai contribuenti in ragione dei loro sacrifici, quello che le necessità esigono. Infatti con impegni precedentemente assunti nel bilancio comunale 1950 dovranno essere riportate L. 20.000.000 per la luce nelle frazioni Marzano, Cangelasio e Banzola. L. 14.000.000 per la strada di Banzola. L. 1.500.000 per la fognatura di Via Monte Grappa. Se poi dovessimo scorrere le necessita impellenti del Comune noi vedremmo che le esigenze sono cosi forti, come da elenco:
— Case popolari di Via A. Allegri L. 7.500.000.
— &vole: di S. Antonio 30.000.000.
— di Scipione Castello 6.000.000,
— di San Nicomede a 6.000.000,
— di Bargone Farolda 3.000.000.
— Case popolari per almeno 200 appart. 300.000.000,
— Opere igieniche e sanitarie 16.000.000,
— Fognatura 30.000.000,
— Ponti 32.000.000,
— Acquedotti 120.000.000.
— Strade nelle frazioni 90.000.000,—

Questa la situazione grave la quale deve essere presa in esame da tutti i cittadini con quella serietà che il problema le impone affinché si possa giungere ad una definitive risoluzione e sistemazione. A nostro avviso quattro sono le vie da seguire per poter ottenere una soluzione:
1.) Spendere per i servizi termali ciò che il Comune incassa dalla stazione stessa;
2.) Ottenere dal Demanio (Terme) l'adeguamento del contributo di L. 400.000 a L. 40/milioni con inizio dal 1946;
3.) Che qualora non si voglia adeguare il contributo del Demanio, venga estesa al Comune di Salsomaggiore la concessione già in atto per il Comune di Montecatini Terme;
4.) Revisione di tutte le tasse (anche applicando le supercontribuzioni) fino al raggiungimento della copertura delle spese della Stazione Termale. Suggeriamo che il punto 1.) dovrebbe essere affrontato immediatamente, conducendo nel medesimo tempo una energica azione verso il Demanio per ottenere l'adeguamento del contributo e revisionare tasse.
Da quanto si desume, si nota che ben poco si è potuto realizzare del programma, per la mancanza di mezzi, però l'Amministrazione qualche cosa ha concretato.
Infatti la Stazione Termale di Tabiano è completamente rinnovata e fra qualche anno sarà veramente la più importante stazione di acque solforose del mondo.
Una bellissima strada allaccia Tabiano al centro, questo realizzato per volontà dell'amministrazione democratica. Nell'Istituto di cura si è rinnovato e rimodernata sia l'attrezzatura che gli impianti; le Terme sono trasformate, allargate, migliorate, gli stessi clienti ne sono entusiasti. Si sono costruite strade, ponti, case popolari, scuole, si avrebbe dovuto far di più ma le disponibilità non permisero ulteriori lavori.

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Non si deve dimenticare che oltre al problema economico l'Amministrazione che verrà eletta dovrà impegnarsi di difendere le libertà civiche e personali di fronte ad un regime di polizia che si fa sempre più aspro e più duro contro i lavoratori. Si deve affermare di difendere il principio laico nelle pubbliche amministrazioni contro la invadenza clericale, col suo spirito di sopraffazione e di mortificazione della coscienza individuale dei cittadini. Dobbiamo portare il nostro contributo per la realizzazione del Piano Economico della C.G.I.L. Dobbiamo impegnarci di lottare per la pace perché nessun democratico deve restare indifferente davanti alla prospettiva di una nuova e terribile guerra, per il bene dei nostri figli, delle nostre famiglie del nostro Comune, della nostra Patria e del mondo intero.

relazione_1945_1946.pdf

 

 

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