Parma 1913 - Parma città e provincia - Salsomaggiore

1913 - Parma città e provincia - Maggiore Eugenio Massa - Salsomaggiore1913 - Parma, Stabilimento Poligrafico Emiliano - Parma città e provincia - Salsomaggiore - Salsomaggiore, la piccola e graziosa città del Parmense, così rinomata oramai nel mondo idrologico per le straordinarie proprietà fisico-chimiche delle sue acque in rapporto agli scopi terapeutici, giace ai piedi delle ultime propaggini delle diramazioni appenniniche che, staccatesi dalla dorsale tra i due estremi di monte Valoria e monte Zatta, vengono con successive biforcazioni a sfaldarsi in piano presso la storica via Emilia.

Distante 10 chilometri da Borgo S. Donnino (stazione ferroviaria sulla linea Milano Piacenza-Bologna) colla quale è legata da una linea tranviaria a vapore, ricca di bei palazzi, di sontuosi alberghi e di graziosi pubblici ritrovi, con una popolazione di poco superiore ai 3000 abitanti, sorge Salsomaggiore in una vallata amena, mollemente sdraiata ai piedi del monte Castellaccio che la domina dall'alto della verdeggiante sua vetta (quota 300 metri).

 

 

Salsomaggiore - Vecchi ricordi

Incerta è l'origine di Salsomaggiore; ricorrendo ai più remoti ricordi storici dei territori della provincia, risulta che all’epoca romana il paese era abitato da una tribù di galli Celelati, disfatti in giornata campale, nell’anno 192 avanti Cristo, da Quinto Minucio Termo, il fortunato triunviro che sottomise a Roma i popoli Liguri. La piccola colonia gallica raccolta sul nostro territorio, era impiegata nell'estrazione del sale dai pozzi di acqua salmastra ivi scavati, onde facile è il presumere che almeno due secoli prima dell'Era Cristiana già praticavasi in Salso il commercio del sale, utilizzando quelle fonti, che hanno dato col tempo tanta ricchezza e tanto rinomanza a questa stazione climatica-termale. l'irrompere impetuoso delle acque dei torrenti che attraversavano e circondavano il territorio, quando il pensiero di frenare l'opera distruggitrice era ancora assai lontano per deficienza di mezzi e di capacità, fu causa che i pozzi, otturati dalle terre e dalle sabbie trascinate dalle piene, verso l’anno 589 dell'Era presente, rimanessero per oltre oltre 200 anni abbandonati.
Ma la rinomanza delle acque di Salso loco, aveva lasciato ricordi incancellabili anche in quelle epoche remote e fra quei popoli barbari che avevano però saputo sfruttare i pingui pozzi scavati nella terra così ricca di minerali, e Carlo Magno riattivò l’ estrazione del sale, concedendo ai lavoratori, speciali esenzioni e privilegi, per l'eccezionale ed insalubre lavoro (rescritto dell anno 801). In possesso dei vescovi di Parma (Guibodo, anno 877); alla dipendenza del comune di Piacenza, che nell'anno 1204 vi scavò il gran pozzo detto della Ruota; sotto i Pallavicino, coi Correggio, libero comune; con Federico II; sotto la signoria di Gian Galeazzo e Gian Maria Visconti, di Francesco Sforza, di Ludovico XII, re di Francia, di Leone X, di Francesco I, di Carlo V, di Filippo II; coi Farnesi e coi Borboni, in ogni tempo e nei vari periodi le preziose saline furono abbondantemente utilizzate, e qualche volta si riuscì a ricavare in un anno oltre a 1500 tonnellate di sale.
Prima dell'anno 1839 non era ancora sorto nella mente dei cultori della scienza medica di utilizzare le proprietà fisico-chimiche delle miracolose acque salsesi per uso terapeutico, e il merito di avere iniziato con esse la cura dei malati, è dovuto al medico condotto dottore Berzieri, che sottopose al bagno delle acque madri, saturi di principi mineralizzatori, una giovine malata da tre anni di tumore, ottenendone risultati felicissimi.
Subentrato nel 1841 il dott. Giovanni Valentini al Berzieri, lo studio dell'impiego delle acque salsesi nella terapia si approffondì ed emerse all'evidenza la certezza che nelle acque di Salso contenevansi virtù medicamentose di altissimo valore e tali da garantire un vasto e proficuo campo di applicazioni della nuovissima cura. Nel 1847 Ludovico Rocca apriva in Salso un primo modestissimo locale con quattro bagnatoi; più tardi nel 1850, per cura del conte Alessandro Adhemar, francese, sorgeva in paese un vero e proprio stabilimento con12 vasche, utilizzando l'acqua madre, che prima si perdeva nel torrente Citronia.
Dieci anni dopo, il marchese Guido della Rosa, professore nella R. Università di Parma, persona assai dotta e di grande iniziativa, avute in concessione le saline ed i bagni, comprese tutta la importanza delle portentose acque minerali, e con intelligente attività si diè alacremente al lavoro nell'intento di dar sfogo ai nuovi bisogni creati dall'affollarsi di persone accorse da ogni punto della provincia a godere i vantaggi che loro offriva la salutare stazione balneo-termale. E fu così che sorse dapprima un secondo piano all'antico stabilimento, e si compì la trivellazione del pozzo detto Baletrone ricavandone acqua molto più satura ed abbondante di quella che non provenisse da vecchi pozzi.

Salsomaggiore - Chiesa S. Vitale

Salsomaggiore - Chiesa S. Vitale

Col 1874, ottenuto il rinnovamento per un cinquantennio dell'affitto delle R. R. saline e dei bagni demaniali, il Prof. Dalla Rosa gettava le basi del nuovo stabilimento al Viale Romagnosi, che fu ultimato nel 1883, e che servì di spinta a più grandi e meglio coordinati impianti termali, e a successivi ingrandimenti della cittadina, prova questa irrefragabile della meritoria opera dell'illustre scienziato. Messo sulla via dei giusti e sentiti bisogni, e diffusasi in Italia e per l'estero la fama delle acque salso iodiche, Salsomaggiore andò progredendo con moto veramente accelerato, cosi che dal 1873 al 1883, colla perforazione di nuovi pozzi, si curò la costruzione di idonei locali per inalazioni, doccie, massaggio e cure speciali. All'illustre Ingegnere Giuseppe Magnaghi, spirito alacre e mente eletta, già assurto per energia di lavoro e d' iniziative a cospicua reputazione nel campo delle grandi imprese industriali, devesi il provvido risveglio ed il grande sviluppo di Salso.
La benefica impronta del gran genio personale dello illustre Casalese venuto a Salso con grandi idee innovatrici, gli sopravvisse, manifestandosi con eguale energia nell’opera della Società anonima Terme Magnaghi costituitasi dopo l'immatura morte di Giuseppe Magnaghi. La terme Magnaghi colla loro caratteristica di modernità, sono la espressione di una grande conquista nel campo delle industrie termali, e il superbo edifizio col suo grandioso salone di aspetto, colla vasta e luminosa sala delle nebulizzazioni, con bagni, fanghi, irrigazioni, massaggi, doccie, elettroterapia, bagni di luce, esorcadio, salaghi, radioterapia, inalazioni con apparecchi Siegle, Ianningen, Beisclen ecc. regge al confronto dei migliori stabilimenti del genere d' Europa. Nel 1897, per filantropica iniziativa del Dott. Baistrocchi, sorse in Salso il Sanatorium pei poveri, un vero modello di stabilimento che ha nel suo assieme (giardini, viali ombrosi, sale, camere igieniche) tutto ciò che è necessario per dare maggior confort agli ammalati non abbienti inviati a Salso per opera dei Comitati locali di beneficenza, opere pie, comuni, ecc.
Gli inviati a Salso per la carità pubblica nel periodo dal Marzo al Novembre superano ogni anno il numero di 3.500. Il meschino fabbricato che chiude in fondo Piazza Porro, e che raccoglie pochi militari di truppa mandati alle cure delle acque salso-iodiche, è destinato a trasformarsi in un grandioso stabilimento per l'esercito e per l'armata in modo da concorrere ad abbellire la città, che si presenta con tutte le bellezze e tutte le comodità di un centro eminentemente moderno. Salsomaggiore colle sue belle strade fiancheggiate da palazzi sontuosi, coi suoi viali ampi, ombrosi, coi grandiosi alberghi, cogli stabilimenti che sono la espressione di quanto ha saputo ideare l'arte decorativa sullo scorcio del XIX secolo e all'inizio del XX, si presenta nel suo assieme civettuolmente graziosa.
Dal piazzale della stazione - Piazza Porro - ove un busto in bronzo, opera pregiata del Prof. Marzaroli, ricorda l'illustre e benemerito ginecologo milanese di fama mondiale, Edoardo Porro, che delle acque salsesi fu apostolo convinto si accede al grande Hotel Detraz, che spicca bello e maestoso nel verde recinto del largo parco. A lato della stazione sta il nuovo magazzino demaniale del sale, ed oltre a questo, a sinistra, si apre, sopra un elegante giardinetto, l'ala nuovissima del regio stabilimento balneare, detto vecchio, e intorno le R. Saline, degne di essere visitate per l'interesse che destano, specie gli stabilimenti per la preparazione dei prodotti medicamentosi e delle acque madri per la esportazione. Avanzando per la strada provinciale, od attraversando le aree demaniali dello stabilimento nuovo, si arriva alla piazza Cavallotti, sorta miracolosamente dal letto del torrente Citronia con un ardito lavoro di copertura del torrente in cemento armato. Oltre la piazza Cavallotti si giunge alla gran piazza che porta il nome del Padre della Patria, il vero centro dell'abitato di Salso e sulla quale sorge il palazzo del comune che ricorda l'arte muraria del XIV secolo che lo vide sorgere, e quella del 1700 che lo ridusse a miglior forma.
A sinistra del palazzo comunale si apre la piazzetta Copelli col monumento che la riconoscenza dei salsesi decretò ai primi fautori delle cure locali: Valentini, Berzieri, Dalla Rosa: il monumento che sorge di fronte alla palazzina Zancarini, è opera dello scultore Cerlini, e fu inaugurato nel 1894. Da piazza Copelli due vie (Copelli e Pavone) conducono in Piazza Garibaldi dove si trova l'albergo del Pavone; via Copelli sbocca in aperta campagna sulla strada di Scipione, accompagnata sui fianchi da graziosi villini (Ricotti, Zancarini, Provinciali, Boschi, Borghi, Campanini, ecc.).
A destra del Palazzo comunale imbocca la via Loschi (nome che ricorda due Loschi fra di loro cugini (uno Salsomaggiore - Viale Romagnosi vescovo di Parma e l’altro di Piacenza) che mette in piazza Garibaldi e prosegue di poi, oltre la campagna per la frazione di Marzano, fiancheggiata dal torrente Citronia. Dalla Piazza Vittorio Emanuele inizia la salita la strada che si arrampica al Castellazzo, il verdeggiante gibbo che protegge la città, dominata dalla ricca e splendida villa Speranza e del gaio casino Scaramuzza. Infine da Piazza V. E. si diparte la via Romagnosi che al largo Roma si biforca proseguendo a destra col nome di via Provinciale fra edifizi nuovissimi (Zancarini, Barani, Rovelli, Macchi ) e in linea retta col viale Romagnosi, lungo il quale sorgono lo stabilimento Terme Magnaghi, gli alberghi Central Bagni, Milano, delle Terme, ed il teatro Ferrario. Nella via Romagnosi, nella casa, ora del sig. Valentini, nacque Gian Domenico Romagnosi, filosofo e giurista sommo; a ricordo del lieto evento vi è una lapide con epigrafe di Pietro Giordani.
Dalla via Provinciale si diparte la via Marzaroli, che percorre il popoloso quartiere della Brugnola, mentre a sinistra del largo Roma, sbocca la via di circonvallazione che conduce per piazza Porro alla stazione. Il viale Romagnosi l’arteria massima della vita elegante e moderna, è ricco di negozi e di mostre di vario genere; questa graziosa alea fiancheggiata da piante e da aiuole fiorite, al suo limite finale si allarga per accogliere nella rotonda il monumento al grande Salsese opera dello scultore Cristoforo Marzaroli, inaugurato nel 1874. Attraverso il pubblico giardino sale con dolce declivio e abbellita dalla compagnia di ville signorili (Pacetti, Zola ecc.) si unisce alla strada che conduce al poggio di Tabiano. Più oltre sopra lo stesso pubblico giardino si fa passo la strada di Villa Paradiso, chiamata di Montecucco, già percorsa da una funicolare.
Una via assai frequentata e bella per case e negozi, è quella che da piazza Cavallotti, pel viale Cavour conduce alla chiesa parrocchiale (S. Vitale) e continua pel colle della Marazzuola accompagnata da ville e da alberghi. (Cesarini, Ricotti, Negrini, Spaggiari, Corradi, Corazza, Hotel Cavour, Bellevue, Righi). Il viale XX Settembre, lungo oltre seicento metri, che da piazza Porro scende verso Borgo San Donnino, è anch'esso fiancheggiato da nuove costruzioni, tra le quali emerge il Sanactorium e l'albergo La Stella d' oro. Sulla via Marzaroli si trova il nuovo Hotel Sempione ed il nuovissimo albergo popolare. Non lontano dagli stabilimenti esistono i Pozzi, in funzione alle dipendenze degli stabilimenti balneari, la cui visita è piena di interesse poiché da essa il visitatore anche profano trae la impressione dell'importanza dell'elemento terapeutico che Salsomaggiore offre all’umanità sofferente.

Gli stabilimenti.

La Società G. Dalla Rosa, G. Corazza e Comp., concessionaria in nome collettivo delle Regie Saline e dei R. Stabilimenti balneari, che ha il merito di possedere ben ventidue onorificenze ottenute alle più recenti esposizioni nazionali ed estere, che ebbe la massima onorificenza (Grand Prix) all'ultima esposizione internazionale di Milano, esercisce due stabilimenti, e cioè:
R. Stabilimento vecchio, che prospetta colla parte centrale il largo Cavallotti. Codesta costruzione, che ha l'onore di rievocare col nome di Vecchio, i primi passi della fortunata ascesa di Salsomaggiore sulla via che doveva condurlo allo sviluppo odierno ed all'odierna sua fama mondiale, oramai di vecchio non ha che il nome e la rinomanza, essendosi anch'esso, con successive trasformazioni e con nuove costruzioni, uniformato alle esigenze ed ai bisogni della modernità. Collocato al centro della città, ove più ferve l'attività pubblica, ed ove maggiori sono le comodità della vita, e minore è il percorso di cammino, il vecchio stabilimento mantiene alte le gloriose tradizioni del passato, ed è giustamente frequentato da così rilevante numero di bagnanti, da lasciar facilmente compresi come per opera dei solerti concessionari nulla siasi risparmiato per rendere comoda e completa la cura dei bagni.
Unito al recinto dello stabilimento balneare vi è il laboratorio per la preparazione dei prodotti medicamentosi, e poco discosto la R. Salina, dove coll'evaporazione delle acque naturali si estrae il sale, per le amministrazioni delle Privative.
R. Stabilimeto nuovo, prospiciente il Viale Romagnosi, è l’espressione di ciò che può ideare lo studio moderno nei riguardi di un perfetto organamento di una stazione termale.
Con slancio veramente meritorio per ardite iniziative, la Società assuntrice ha saputo, con una esatta conoscenza dei vari bisogni inerenti alla cura delle miracolose acque salsesi, creare uno stabilimento che sotto ogni aspetto corrisponde alle esigenze dell'aristocratica società che lo frequenta. Dalla sala di aspetto, elegante e vasta, agli splendidi camerini dei due piani, ai reparti speciali per fangature e inalazioni, alle sale per la cura delle nebulizzazioni dell'acqua salso-iodica e delle doccie, ovunque rifulge eleganza, comodità ed estrema nettezza, i tre termini indispensabili per rendere gradito e simpatico un luogo di cura.
Negli stabilimenti Dalla Rosa-Corazza si fanno bagni di acqua salso-iodica, di acqua madre e misti ; inalazioni e irrigazioni di acqua madre titolata e sterilizzata; polverizzazioni, fanghi di acqua madre, massaggi, elettroterapia e chinesiterapia.
Dai pozzi dei stabilimenti ora detti viene convogliata l'acqua salso-bromo-iodica, agli alberghi Milano e Detraz, ove in grandiosi e moderni reparti, e con moderne installazioni, la clientela può effettuare la cura nei locali stessi dell'albergo. Lo stabilimento delle Terme Magnaghi che sorge presso la rotonda del Viale Romagnosi, in vicinanza del grande Hotel delle Terme, costruito dopo lo sviluppo dell'industria balneare di Salso, rappresenta, come giustamente è stato detto, una vera e propria conquista nel campo delle attività per l'incremento dell'industria termale, orgoglio e vanto non solo di Salso ma d'Italia, e invidiato da molte rinomate stazioni d'Europa.
Ritrovo cosmopolita della più eletta società d'Europa, del mondo, che ogni anno accorre in Salso per utilizzare le acque miracolose che danno vita e salute, le Terme Magnaghi sono veramente grandiose, e nel loro assieme (sala di aspetto, vasta e luminosa sala delle nebulizzazioni, reparti per le inalazioni e per bagni di lusso ecc, ecc.); dimostrano quanto fosse artisticamente geniale il concetto dell'ideatore, e quanto grande l'interesse ch'egli prendeva per lo sviluppo della sua prediletta Salso. Commercialmente, e per agiatezza di dimora e di vivere, Salsomaggiore ha tutte le risorse delle più cospicue città.
Il Grand Hotel des Termes, comprendente un vasto fabbricato a quattro piani in capo al viale Romagnosi, col suo grandioso atrio di accesso fiancheggiato da ampie gallerie, colle sale di musica, di lettura, di conservazione, di giuoco, il bar, la salle à fumer, il restaurant, la table d'hòte; cogli appartamenti arredati con lusso ed eleganza veramente principesca, col suo immenso terrazzo, col parco ove si trovano i giuochi di law-tcnnis, di croquet, ecc. corrisponde esattamente al fine prefissosi dall'architetto comm. Broggi, la creazione di un delizioso ritrovo per la élite mondiale.

Salsomaggiore - Teatro Ferrario

Salsomaggiore - Teatro Ferrario

L'Hotel Detraz, degno emulo del Grande Hotel des Thermes, nella eleganza moderna del suo arredo, nella scrupolosa esattezza del servizio, e nella tranquillità serena e confortatrice della vita che in esso si conduce con la attrattiva di un parco splendido dove la folta ombra delle piante annose è una perenne frescura, dà la impronta di un gran ritrovo aristocratico, ove ognuno vive come a casa sua pur essendo in mezzo alla più eletta società italiana e forestiera. Sul viale Romagnosi, di fianco al magnifico stabilimento delle Terme Magnaghi sorge il grandioso Albergo Milano, un altro modello di perfezione che ha saputo giustamente acquistarsi un posto di onore tra i primi stabilimenti che in breve giro di anni sono sorti in questa stazione, per geniale impulso di feconde iniziative.
L'Hotel Central Bagni, un'altro dei maggiori ritrovi aristocratici di Salso, per la recente sua costruzione e per la razionale disposizione sua, così da poter dominare tra gli ambienti di aria e di luce, è anch'esso affollato dal gran pubblico cosmopolita, che la giusta fama delle miracolose acque salso-iodiche chiama annualmente in Salsomaggiore.

Salsomaggiore - Grand Hotel des Thermes e Monumento a Romagnosi

Salsomaggiore - Grand Hotel des Thermes e Monumento a Romagnosi

 

Sul viale Cavour, a pochissima distanza dal R. Stabilimento Bagni, presso la chiesa di S. Vitale, sorge l’Hotel Cavour che per locali, servizio, decoro di arredamento, per felice posizione e pel suo confort veramente perfetto, eccelle fra i ritrovi di secondo ordine. Fanno degna concorrenza all'Hotel Cavour, l'albergo Roma, in vicinanza del Nuovo Stabilimento dei Bagni, con annesso un bel parco; l'Albergo del Pavone, in Piazza Garibaldi; quello della Posta, in via Romagnosi; l’Hotel Terminus in viale XX Settembre; quello Brescia in via Romagnosi ed il Bellevue in viale Marazzuola; l’Albergo Montecarlo, in Piazza Cavallotti, l'Isola Bella in viale Cavour; il San Remo, in viale Costamarenga, ed il Risorgimento in viale XX Settembre; l'Hotel Simpion ed il nuovissimo Albergo popolare in viale Marzaroli.
Fra le numerosissime case mobiliate (durante il periodo dei bagni in tutte le case di Salso vi sono camere ammobiliate da affittare), cito quelle che per costruzione ed ambiente rivestono la caratteristica di Hotels meubles: villa Speranza - casa Fratelli Zancarini – casa Romagnosi - villa Chiara - casa Gamberini Stefano - casa Ricotti - casa Sorelle Zancarini - Sorelle Bussandri - Italia - Emanuelli Zalaffi Colombo - Geriati Giuseppe - Fumo - Redenti – ville, Cesarini Sforza - Della Rosa Aurora - Bottini - Margherita, ecc.
In Salso vi sono i ristoranti: Ferraio - viale Romagnosi , Stella d'Oro - viale XX Settembre, Sole - via Romagnosi, Commercio – viale Romagnosi, Roma - via Marzaroli, Operai - vicolo Cervia, Pace - via Provinciale, Milanese - piazza V. E., ed i caffè: Dei Bagni - viale Romagnosi, Eredi Ferrerio - viale Romagnosi, Colombo - piazza V. E., Milanese - piazza V. E., Romagnosi - via Romagnosi.

Il Municipio ha una biblioteca circolante, di circa 3000 volumi, che trovasi nel palazzo comunale; vi è un bel teatro, Ferrarlo, dove si succedono le migliori compagnie nazionali di prosa e di canto; vi sono cinematografi e circoli privati di trattenimento, Circolo Salsese e il Casino Kursaal, con elegantissime sale di conversazione, di lettura, di giuoco. Le banche locali sono tre: Banca di Salsomaggiore, con sede propria al Largo Roma; Banca Belinzaghi, con sede in viale Romagnosi, e la Banca Cattolica. Salsomaggiore possiede due uffici postali telegrafici, uno, centrale, con sede in piazza V. E. e quello Salsomaggiore Terme, con sede in viale Romagnosi; l'ufficio centrale dispone di una cabina per il servizio telefonico pubblico. Lo Stabilimento Terme Magnaghi, e gli stabilimenti Regi, dispongono di un servizio automobilistico gratuito per il trasporto dei bagnanti dagli stabilimenti alla stazione od alle case di loro residenza.

Salsomaggiore - Grand Hotel Milano

Salsomaggiore - Grand Hotel Milano

L'azione delle acque di Salsomaggiore viene esercitata sulle seguenti malattie:
Scrofola, Pellagra, Sifilide, Reumatismo, Malattie genitali della donna (Amenorrea, dismenorrea, menorraggia, metriti, leucorrea, ovariti, parametriti, angioleuciti, sterilità, ematoele, pelvico, glandola mammaria.
Malattie del ricambio (obesità, gotta, diabete).
Malattie dell'apparato urinario.
Malattie dell'apparato digerente (bocca, faringe e lingua, dispepsia, costipazione).
Malattie della mucosa intestinale (peritifliti, periappendiciti, peritoniti).
Malattie del sistema nervoso (nevrosi, neurastenia,
isterismo, corea, nevralgie, paralisi).
Malattie dell'apparato circolatorio (cuore).
Malattie dei vasi (varici, flebiti, edemi, leucemiadeniti,
sarcomi).
Malattie dell'apparato respiratorio (laringiti, tracheiti,
bronchiti, gozzo).
Muscoli, ossa, tendini (atrofiamiosite, periostiti, rachitismo,
postumi di lesioni traumatiche, tenosiviti).
Malattie della pelle (exema, psoriasi, urticaria, pruligo,
lichene, rupia, ictiosi, lupus, geloni).
Malattie dell'occhio, dell'orecchio, e del naso.

La composizione delle acque secondo l'analisi del prof. Masini è la seguente (per litro):

» Cloruro di sodio grammi 153,99003
» di litio 0,73460
» d’ ammonio 6,63692
» di calcio 15,84698
» stronzio 0,25565
» di magnesio 5,58440
» di ferro 0,03265
» alluminio 0,05884
» manganese 0,00567
» Bromuro di magnesio 0,30374
» Ioduro di magnesio 0,06632
» Borato di magnesio 0,01162
» Bicarbonato fenoso 0,07784
» Solfato stronzio 0,02304
» Silice 0,02304

L’acqua alla temperatura ordinaria ha la densità di 16 gradi Beaumé. Essa occupa incontrastabilmente il primo posto tra le più ricche in cloruro di sodio, iodio bromo, litio e stronzio. A questa composizione chimica corrisponde la grande efficacia terapeutica, universal­mente riconosciuta alle varie applicazioni dell’acqua di Salsomaggiore (bagni, inalazioni, polverizzazioni, ecc.).

 

Maggiore Eugenio Massa

 

Maggiore Eugenio Massa - Parma 1913 - Parma città e provincia - Salsomaggiore

1913 - Parma, Stabilimento Poligrafico Emiliano - Parma città e provincia - Banca di Salsomaggiore  

Commenti  

#1 Bruno Riglio 2020-12-09 13:28
Salso era "... ricca di bei palazzi, di sontuosi alberghi e di graziosi pubblici ritrovi, con una popolazione di poco superiore ai 3000 abitanti, sorge Salsomaggiore in una vallata amena, mollemente sdraiata ai piedi del monte Castellaccio che la domina dall'alto della verdeggiante sua vetta (quota 300 metri)..." Sono vecchio, ma fortunatamente ancora "intero". L'anno scorso, prima di questa brutta pandemia (immagino un brutto colpo anche per Salso), dopo tanti anni di assenza, sono tornato a Salso. Una città irriconoscibile : triste, spenta, vuota. Purtroppo molto diversa da come l'avevo lasciata. Un saluto agli ultimi amici salsesi rimasti. Qualcuno, pure molto vecchio, l'ho ritrovato. Ciao
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